Glicemia

Cos’è la glicemia?

Il termine glicemia, dal greco “glukùs” (dolce) e “àima” (sangue), indica il valore ematico di glucosio, cioè la concentrazione di glucosio nel sangue.

Il glucosio

Il glucosio è uno degli zuccheri più importanti. E’ fondamentale per il corpo umano poiché rappresenta la fonte di energia per le cellule che costituiscono muscoli, organi e tessuti dell’organismo, che lo prelevano direttamente dal sangue. Il glucosio viene ricavato dagli alimenti che contengono carboidrati: siano essi glucidi semplici, come monosaccaridi (glucosio, fruttosio, galattosio), disaccaridi (saccarosio, lattosio e maltosio), oligosaccaridi (maltodestrine), o glucidi complessi come amido, cellulosa e glicogeno.

L’organismo scompone tutti i tipi di carboidrati essenzialmente allo stesso modo trasformandoli in glucosio. In questa nuova veste gli zuccheri sono in grado di penetrare quindi nel flusso sanguigno e da lì raggiungere le singole cellule in tutto il corpo per soddisfare il loro fabbisogno energetico. Lo zucchero presente in eccesso viene invece immagazzinato, principalmente a livello del fegato e dei muscoli sotto forma di glicogeno, pronto per essere utilizzato in caso di bisogno.

valori della glicemia

I normali valori della glicemia

I livelli di glucosio nel sangue di un individuo, espressi in milligrammo per decilitro (mg/dl), variano nel corso delle 24 ore e dipendono da quando, cosa e quanto l’individuo stesso ha mangiato, e dal grado di attività fisica svolta. In soggetti sani, con una vita regolare e un’alimentazione corretta, nell’arco della giornata i valori della glicemia si mantengono generalmente tra i 60 e i 130 mg/dl. A digiuno in genere i valori vanno da 60 a 99 mg/dl, mentre dopo i pasti questo intervallo aumenta e, a seconda della quantità e dalla qualità di carboidrati assunti con la dieta, può arrivare fino a 130-150 mg/dl. Anche in condizioni di digiuno, la glicemia di una persona sana non scende mai al di sotto dei 55-60 mg/dl così come, per quanto abbondanti possano essere i pasti, la glicemia non arrivi mai a superare i 140 mg/dl*.

(Standard italiani per la cura del diabete mellito – Aggiornamento 2016)

Come viene controllata la glicemia dal corpo?

Mantenere costante la glicemia è molto importante per tutto l’organismo, e in particolar modo è fondamentale per assicurare il normale apporto energetico al cervello che, a differenza degli altri organi e dei muscoli, non è capace di immagazzinare riserve di glucosio e deve costantemente riceverlo dal sangue. A tale scopo il nostro corpo ha sviluppato un sistema di regolazione intrinseco che consente di mantenere relativamente costante la glicemia durante tutto l’arco della giornata, attraverso un complesso di meccanismi neurormonali e metabolici che riequilibra le forti fluttuazioni sia in difetto che in eccesso. Questo avviene grazie all’opera di specifici ormoni prodotti dal pancreas: ipoglicemizzanti (che abbassano la glicemia) come l’insulina, e iperglicemizzanti (che innalzano la glicemia) come il glucagone.

L’INSULINA viene prodotta dalle cellule beta del pancreas. La sua secrezione avviene nel momento in cui c’è un aumento della concentrazione di glucosio nel sangue, al fine di ripristinarne l’equilibrio. Quando il livello di glucosio nel sangue è alto, l’insulina abbassa la glicemia trasferendo lo zucchero dal sangue alle cellule, e fa si che il glucosio in eccesso venga accumulato nel fegato sotto forma di glicogeno. Nel momento in cui la glicemia si abbassa, si riduce anche la produzione dell’insulina.

valori della glicemia - come viene controllata

Il GLUCAGONE viene prodotto dalle cellule alfa del pancreas e agisce quando il glucosio nel sangue è basso, stimola la produzione di glucosio a partire dal glicogeno immagazzinato nel fegato e quindi permette il rilascio di zucchero nel sangue innalzando di conseguenza la glicemia; oppure promuovendo la produzione di glucosio a partire dagli amminoacidi (proteine).

valori della glicemia - come viene controllata

Questo processo di compensazione aiuta ad alimentare l’organismo e garantisce un equilibrio glicemico naturale. Quando sono presenti alterazioni che non permettono il buon funzionamento di questo fine meccanismo di controllo, si possono rilevare livelli anomali di zucchero nel sangue che possono anche essere indicativi di patologie.

Ipoglicemia e iperglicemia

Sia valori troppo bassi della glicemia (ipoglicemia) che valori troppo alti (iperglicemia) sono potenzialmente pericolosi per l’organismo e, se protratti per lunghi periodi, possono portare a conseguenze molto gravi.

Qualora l’apporto di glucosio con le scorte non fosse sufficiente, la glicemia si potrebbe abbassare (ipoglicemia) a tal punto da poter provocare diversi disturbi, primi tra i quali sofferenza cerebrale con capogiri e senso di spossatezza. Questo accade perché il metabolismo del cervello dipende principalmente dal glucosio come fonte di energia; infatti, mentre alcuni tessuti (muscoli, fegato, reni, intestino e globuli bianchi) possono immagazzinare scorte di glicogeno come riserva cui attingere se la glicemia scende troppo, il cervello al contrario non ha riserve e dipende interamente dal sangue per il rifornimento di glucosio necessario. Perciò, se la concentrazione di glucosio nel sangue diminuisce, il cervello è il primo organo a risentirne. (Qui puoi approfondire l’argomento »).

Quando la concentrazione di glucosio nel sangue ha valori più elevati rispetto alla media si parla di iperglicemia. L’iperglicemia cronica che permane anche in condizioni di digiuno, è generalmente indice di una patologia. Per esempio, il diabete, che è al tempo stesso sia malattia che fattore di rischio dal momento che la sua presenza amplifica la probabilità di complicanze cardiovascolari, si caratterizza proprio per una iperglicemia persistente. In presenza di diabete, è fondamentale mantenere i livelli di glucosio nel sangue in un intervallo adeguato durante l’intera giornata, attraverso un determinato stile di vita, un’alimentazione regolare e una serie di operazioni quotidiane di autocontrollo.

valori della glicemia

Come si misura la glicemia?

Chi ha necessità di monitorare i livelli ematici di glucosio spesso ricorre a kit di misurazione appositi. Questi dispositivi usano diverse tecniche: la più tradizionale è quella che si basa sull’analisi di una goccia di sangue prelevata con una puntura sul polpastrello. È possibile però anche un monitoraggio in continuo attraverso l’uso di un ago sottocutaneo o l’utilizzo di orologi-sensori che, aderendo alla pelle, valutano la concentrazione di glucosio nel sangue e suggeriscono come comportarsi di conseguenza, mentre per valutare l’andamento medio della glicemia si ricorre ad altri esami come la valutazione della fruttosamina sierica o dell’emoglobina glicosilata sierica (rivolgendosi al proprio medico). La misurazione del valore della glicemia nel sangue come controllo generico è una operazione veloce che si può effettuare al volo anche in farmacia e che può permettere anche a soggetti apparentemente sani e senza sintomi di scoprire eventuali situazioni a rischio.

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